Una sonorizzazione “site specific” in cui la ricerca sonora si combina con la tipicità del posto dove viene eseguita la performance. Sono utilizzati solo field recordings, grezzi e processati, provenienti dai più svariati luoghi mantenendo come dogma l’uso esclusivo di tali registrazioni, senza impiegare nessun suono totalmente “digitally-based” e nessuno strumento analogico processato. Si crea così un loop teorico tra ciò che è realtà e ciò che è artefatto, rendendo la realtà artefatto e viceversa, attraverso un movimento continuo di campionamenti e di editing, realizzando qualcosa in perpetuo mutamento, sì legato alla realtà, ma al contempo artefatto, ed esso stesso una sorta di “realtà istantanea”.
Enrico Coniglio e Giovanni Lami sono due musicisti che operano all’interno di quel vasto campo sonoro dai contorni non ben definiti che spazia dalla ricerca elettroacustica, al field recording, all’ambient ed al noise.

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