Stephan Mathieu è un musicista tedesco: i suoi lavori spaziano dall’elettroacustica alla digital art. Il suo suono è frutto di un processo che parte da registrazioni acustiche trasformate poi attraverso procedimenti analogici e digitali. Nei suoi due ultimi lavori, A Static Place e Remain, Mathieu si è servito di composizioni edite di eterogenea natura: una collezione di 78 giri di prime registrazioni audio risalenti agli anni ’20 e la partitura sonora di un’installazione di Janek Schaefer, Extended Play. Mathieu non è nuovo al reprocessing, tecnica che utilizza da molto tempo creando set up con strumenti e dispositivi analogici collegati ad hardware che lavorano in real time, ma negli ultimi anni la sua passione per le prime registrazioni discografiche, gli strumenti antichi, i suoni ambientali e i mezzi di comunicazione obsoleti, lo hanno portato a sperimentare nuove soluzioni anche riguardo le composizioni contemporanee.

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