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Art Contest

E-ArtQuake prevede un’allestimento che si snoda attraverso opere video, sound-art e interaction design esposte all’interno del Carcere Borbonico di Avellino dal 23 al 27 novembre 2010.
Per realizzare quest’opera collettiva l’associazione culturale Magnitudo ha bandito una call for partecipation per artisti digitali (video-makers – sound-artists – interaction-designers) invitati a misurarsi sul tema della rassegna, il terremoto, inteso in maniera non necessariamente didascalica o descrittiva.

Il tema suggerito vuole essere invece uno spunto e un’apertura interpretativa: non una mostra commemorativa, ma un mezzo per mettere in luce una diversa e inedita prospettiva di rappresentazione e riflessione sulle implicazioni che un evento traumatico comporta. L’intento è quello di provare a ricollocare e rimaneggiare un evento sociale che è allo stesso tempo un fatto naturale e culturale. Sul terremoto dell’ 80 si è molto discusso a vari livelli: politici, giudiziari, imprenditoriali, finanziari, clientelari. Eppure ci rendiamo conto che, come generazione cresciuta nella città e nei paesi della ricostruzione, delle strade cantiere, delle scuole prefabbricate, dei luoghi senza forma solo impalcature e lamiere zincate, senza centri storici per il tempo libero, bisogna rielaborare e ridefinire il senso di un evento che ha condizionato la storia. Tradurre un avvenimento così drammatico e declinarlo in forma artistica, più che un’operazione blasfema o superficiale, ha invece un grosso potere omeopatico dal potenziale inedito e dagli effetti certamente coinvolgenti.

Proprio su questo tracciato, ovvero un percorso emotivo e sensibile, dovranno misurarsi gli artisti partecipanti, esplorando il tema con i linguaggi della contemporaneità. Memoria, ricerca di identità, disagio, perdita, segni sensibili di una frattura, transitorietà. Il tema di questo percorso è il confine, o meglio il limite, la frontiera, il termine, mettendone in chiaro la connotazione di ostacolo così come di possibilità, infine di faglia, elemento che in maniera sotterranea delimita territori che dialetticamente si incontrano, si frappongono, si giustappongono: una metafora della sperimentazione, e contemporaneamente un necessario rimando a ciò che è stato, quell’evento che ha cambiato fisionomia, biologia, economia, politica, etica ed immagine del territorio, e del quale quest’anno ricorre il trentennale.
Il terremoto è una vera epifania: esibisce la vita domestica e ne imbalsama piccoli frammenti. Le intimità si miscelano a caso con quelle degli altri, l’identità si esaurisce, il lessico famigliare si destruttura… Ma il sisma rivela anche la storia di un territorio e sottolinea il potenziale dei processi di crescita urbana, proprio attraverso la quantità di strappi che ha inferto alla città e ai paesi del circondario.

Deadline.

Il concorso è scaduto il 15 Novembre 2010.

Scarica il bando di concorso e la liberatoria.

Bando

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